wwwlaghi Logo Banner
wwwlaghi Logo Banner

La Lasca perduta (o quasi)

pesce lasca

Il termine “Chondrostoma genei” non dirà pressoché nulla a nessuno, se non a qualche ittiologo, qualcuno conoscerà forse il termine “lasca”, ma se parliamo di “striscia” tutti i pescatori riconosceranno uno dei più bei ciprinidi endemici delle nostre acque.
Questo pesce dalla livrea caratterizzata da una striscia più scura che va dall’attaccatura della testa fino alla coda è quello che colora i nostri torrenti nella stagione estiva.
Anche ai non praticanti la pesca, sarà capitato di sporgersi da qualche ponte e vedere dei pesci brillare al sole, girandosi e rigirandosi sul fondo: quelli sono branchi di lasche.
Purtroppo è uno spettacolo che, se non verranno presi seri provvedimenti, difficilmente in futuro avremo modo di vedere ancora: pur essendo un tempo numerosissime, le lasche stanno scomparendo e la colpa ancora una volta è da attribuirsi a fattori antropici.
La lasca è un ciprinide reofilo (richiede acque piuttosto veloci e ben ossigenate) piuttosto specializzato, si nutre quasi esclusivamente di microfaune e mocroflore bentoniche.
La possibilità di effettuare risalite, di trovare raschi ricchi di microfaune ed acque non atrofizzate sono per questa specie elementi “sine qua non”: se non trova questo habitat cessa di riprodursi e scompare.
Il principale nemico di questa specie è costituito dai continui lavori in alveo, la maggior parte dei quali concepiti solamente per sottrarre materiale litoide, rivenduto poi a caro prezzo.
Ribaltando continuamente il fondo ed asportando i preziosi inerti, vanno costantemente ad assottigliarsi le popolazioni macrobentoniche, unica fonte di cibo disponibile per questo pesce, già rese assai modeste dai nefasti influssi degli inquinamenti.
Inoltre, il dissennato spianamento degli alvei dà spesso origine a fenomeni di pluricorsalità, che nella stagione secca si trasformano in trappole senza scampo per interi branchi di questi ciprinidi.
Altro killer delle lasche le captazioni idriche (principalmente ad uso agricolo, ma non solo) che, dando origine ad asciutte spesso totali, interrompono la discontinuità del flusso superficiale. Tali interruzioni impediscono la risalita del pesce (già resa difficile dalle traverse non a norma presenti) e tolgono all’acqua corrente e buona ossigenazione, caratteristiche indispensabili per la sopravvivenza di un ciprinide reofilo.
Altre notevoli insidie per la povera lasca i cormorani ed i gabbiani, splendidi volatili tipicamente marini resi anche loro gravemente impattanti da dissennati interventi antropici: è una delle prede ideali per tali uccelli ittiofagi, sia a causa delle sue dimensioni ridotte (esemplari adulti difficilmente superano i 18 cm.), sia a causa della spiccata preferenza di tale pesce per i raschi con acque non particolarmente profonde.
Risultati: pesanti cali di popolazioni nel Po ed in tutti i suoi principali affluenti, per quanto riguarda alcuni tratti di torrenti minori la specie risulta totalmente assente. Le popolazioni, anche dove presenti, oltre ad essere molto meno numerose rispetto a tempi relativamente recenti e spesso mal ripartite. Gli individui che raggiungono lo stadio adulto, all’interno dei branchi, si contano a poche decine e la taglia maggiormente rappresentata è quella di esemplari non eccedenti i 5/6 cm. Il messaggio forte a questo punto da mandare a Regioni, Province ed varie autorità di bacini deve essere chiaro: basta con proroghe e assurdi obiettivi per il 2015, 2020 ed oltre!
La lasca, come decine di altre specie, è arrivata al lumicino: o si decide immediatamente ed incondizionatamente di regolamentare le captazioni in base ad un rispetto assoluto del DMV e limitare le possibilità di interventi in alveo, oppure le nostre autorità dovranno assumersi la responsabilità circa l’estinzione di uno dei patrimoni ittici più belli e diversificati presenti in Europa.



©2009 wwwlaghi.com - Tutti i diritti riservati by Gianluca Bosio    -    Webart Design Gianluca Bosio
Le foto presenti sul Sito sono state gratuitamente fornite da affiliati e simpatizzanti - qualora qualcuno ritenesse che la pubblicazione di una o piu' foto ledano diritti di esclusiva, e' pregato di avvisare immediatamente la Direzione. Le foto verranno immediatamente rimosse.
E'vietata la riproduzione totale e parziale del testo e delle figure inserite in questa pagina. - I violatori saranno perseguiti penalmente per la violazione del copyright